Alessandro Merlanti dipinge da oltre trentanni affascinato da strutture ed oggetti dell’Archeologia Industriale (impianti, macchinari, stili architettonici, manufatti ed altro).
La tensione creativa verso l’Archeologia Industriale (memoria che ancora non diviene storia in una società confusa e distratta) gli ha consentito di sperimentare differenti canoni estetici: scala 1:1, tridimensionalità, concettuale, new pop ed installazioni. Stili e forme che hanno consentito a Merlanti di definire la propria matrice creativa: portare sulla tela o sul corpo dell’installazione una realtà che produce senso, verità ed immanenza, al contrario del web e di suoi cascami.